Tumore al seno: prevenzione, diagnosi e cura | DreamCom

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Tumore al seno: prevenzione, diagnosi per immagini e cura multidisciplinare

Medico radiologo che analizza le immagini di una mammografia

Il tumore al seno è la neoplasia più frequente nella popolazione femminile: colpisce una donna su otto nell’arco della vita. Nel 2019 DreamCom ha dedicato al tema un seminario promosso da Artemisia Onlus a Roma, che ha ripercorso l’intero percorso senologico: epidemiologia, diagnosi per immagini, istologia, terapie e presa in carico multidisciplinare.

I numeri in Italia

Secondo le stime citate nel seminario, nel 2018 il tumore al seno ha colpito in Italia 52.800 donne e circa 500 uomini; nel 2015 le stime erano, rispettivamente, di 48.000 e 300. Tra il 2003 e il 2018 l’incidenza è cresciuta leggermente (+0,3% l’anno), mentre la mortalità ha continuato a calare in modo significativo (-0,8% l’anno).

L’aumento riguarda soprattutto le donne di 45-49 anni. Potrebbe dipendere dall’estensione dello screening mammografico a questa fascia d’età in alcune regioni, oltre a quella dei 50-69 anni per cui lo screening è storicamente attivo.

Dalla prevenzione al follow-up

Il seminario ha offerto gli elementi per comprendere i meccanismi alla base dei processi patologici in età adolescenziale, adulta e geriatrica, i fattori di rischio, i percorsi più avanzati di diagnostica per immagini e di laboratorio e i protocolli di follow-up. Gli strumenti discussi comprendono:

  • mammografia 2D e 3D;
  • mammografia con mezzo di contrasto dual-energy;
  • ecografia nei percorsi diagnostici;
  • interventistica senologica: indicazioni, tecnica e limiti;
  • risonanza magnetica convenzionale e multiparametrica.

Istologia, genetica e terapie

Il referto istologico e la caratterizzazione molecolare delle neoplasie mammarie, insieme all’adeguatezza dei preparati citologici, orientano le scelte cliniche. Un tema a parte è la predisposizione genetica, che non si esaurisce nei geni BRCA.

Sul piano terapeutico sono stati affrontati la terapia neoadiuvante (chemioterapia, terapia anti-HER2, endocrinoterapia primaria), la tutela della fertilità e del desiderio di prole, le terapie di supporto e la prevenzione dell’osteoporosi.

Il valore del team multidisciplinare

La Breast Unit riunisce in un unico team le diverse competenze necessarie. Fanno parte della presa in carico anche la prevenzione, la diagnosi, la terapia e la riabilitazione del linfedema correlato al tumore mammario, la gestione delle complicanze degli impianti protesici e l’attenzione agli aspetti psicologici della paziente.

I temi affrontati nel seminario

  • Epidemiologia del tumore mammario — Prof. L. Fortunato
  • Cause e fattori di rischio — Prof. M. Monti
  • Programmi di screening: ancora attuali? — Dott.ssa F. Svegliati
  • Mammografia 2D e 3D — Dott.ssa R. Occhiato
  • Mammografia con mezzo di contrasto dual-energy — Dott.ssa C. Pistolese
  • Ruolo dell’ecografia nei percorsi diagnostici — Dott.ssa E. Santini
  • RM convenzionale e multiparametrica — Dott.ssa G. Claroni
  • Referto istologico e caratterizzazione molecolare delle neoplasie mammarie — Prof.ssa G. D’Amati
  • Predisposizione genetica alla patologia tumorale mammaria: non solo BRCA — Dott.ssa C. Cafiero
  • Breast Unit: il team multidisciplinare — Prof. O. Buonomo
  • Linfedema correlato alla patologia tumorale mammaria — Prof.ssa C. Buldrini
  • Risvolti psicologici: un volto che ci ascolta — Dott.ssa E. Sorrento

Responsabile scientifico del seminario era la Dott.ssa Rossella Occhiato, della Breast Unit del Policlinico Umberto I di Roma. Sul tema è oggi disponibile il corso Nuove frontiere in senologia: tecnologia avanzata e intelligenza artificiale al servizio della salute e della vita; tutta l’offerta è nel catalogo dei corsi ECM.