La pandemia da SARS-CoV-2 ha messo in luce i punti deboli del Servizio sanitario nazionale, ma ha anche indicato una strada per ridistribuire il carico assistenziale, evitare sprechi e rispondere meglio ai bisogni dei cittadini. Nell’ottobre 2022 DreamCom ha dedicato al tema un convegno nazionale ECM di Artemisia Academy su rischio globale e medicina della persona.
La salute nei contesti di vita
La Dichiarazione di Shanghai dell’OMS (2016) ricorda che la salute si sviluppa nei contesti della vita quotidiana, nei quartieri e nelle comunità, ed è uno degli indicatori più efficaci dello sviluppo sostenibile. Da qui l’idea di un sistema sanitario basato sulla medicina appropriata: tempestivo, vicino alle persone, attento all’umanizzazione e alla personalizzazione delle cure, fondato sull’evidenza clinica e sostenibile.
Covid-19, Long Covid e salute mentale
Numerosi studi hanno analizzato gli effetti del Covid-19, del lockdown, della campagna vaccinale e dell’informazione caotica sulla sfera psichica. È emerso un fenomeno a doppio binario: disturbi psichiatrici compaiono anche dopo forme lievi di Covid-19 (a quasi un paziente su tre sono stati diagnosticati disturbi d’ansia) e il virus può raggiungere il sistema nervoso, causando sintomi neuropsichiatrici anche nei guariti, tanto che si è parlato di «Neuro-Covid».
Le persone con patologie psichiatriche, rispetto alla popolazione generale, hanno un rischio maggiore di malattie fisiche, aderiscono meno alle terapie e accedono meno a screening e prevenzione. Già nel 2018 l’OMS aveva pubblicato linee guida sulla salute fisica in questi pazienti, dal fumo al sovrappeso, dal diabete all’infezione da HIV.
Sport e attività motoria
La pandemia ha avuto un forte impatto anche sulla popolazione sportiva, soprattutto sui minorenni, per l’improvviso stravolgimento delle abitudini. Secondo l’OMS la rinuncia all’attività motoria è il quarto fattore di rischio di mortalità nel mondo.
Comunicazione e telemedicina
Gestire il rischio clinico globale richiede anche una comunicazione efficace: il professionista deve acquisire competenze comunicative per mettere davvero il paziente al centro e costruire un rapporto di fiducia.
Telemedicina, teleconsulto, teleassistenza e telemonitoraggio favoriscono il rapporto con il territorio, raggiungono i pazienti non autonomi e le aree remote, garantiscono continuità assistenziale e supportano la de-ospedalizzazione precoce e la verifica dell’aderenza terapeutica. Non devono però sostituire il rapporto personale medico-paziente, ma agevolarlo e integrarlo.
I temi affrontati
- La medicina della persona: da Ippocrate ad iCub — Prof.ssa Carla Bruschelli
- Paziente inabile e medicina inclusiva: cosa abbiamo imparato nell’era Covid — Dott. Roberto Pili
- Rischio globale, medicina di genere e Covid — Prof.ssa Stefania Basili
- Farmacologia clinica nella gestione della cronicità e del rischio clinico — Prof. Francesco Rossi
- Fisiopatologia dei disturbi neuropsichiatrici nel Long Covid e post-Covid — Dott. Gianluca Bruti
- Il rischio nei laboratori di biochimica clinica e anatomia patologica — Dott. Leo Guidobaldi
- Sport e prevenzione del danno da ipossia — Prof. Lino Di Rienzo Businco
- Medicina e telemedicina: aspetti medico-legali e risk management — Dr. Ennio Profeta
- Alimentazione e riduzione del danno post-Covid — Dott. Antonio Di Mauro
- Le basi della comunicazione efficace medico-paziente — Prof.ssa Carla Bruschelli
Sul tema è disponibile il corso Prevenzione integrata: dalla valutazione del rischio alle strategie multidimensionali per la salute; tutta l’offerta è nel catalogo dei corsi ECM.
