Sanità post Covid-19: medicina appropriata | DreamCom

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Sanità post Covid-19: verso una medicina appropriata, predittiva e inclusiva

Medico a colloquio con un paziente in ambulatorio

La pandemia di Covid-19 non ha provocato solo una crisi sanitaria, sociale ed economica: ha anche compromesso i percorsi di prevenzione e cura di molte altre patologie. Nel 2021 DreamCom ha dedicato al tema un webinar FAD promosso da Artemisia Academy, di Artemisia Onlus, e dall’associazione M.Arte, con responsabile scientifico la Dott.ssa Carla Bruschelli, per discutere di come rinnovare il Servizio sanitario nazionale.

Le altre patologie messe in secondo piano

La gestione dei contagi da SARS-CoV-2 ha costretto gli ospedali a un rapido adattamento, impiegando per i malati di Covid-19 risorse, attività e posti letto destinati ad altre specialità. I dati presentati nel 2021 indicavano che, nell’anno precedente:

  • il 30% degli italiani aveva rinunciato alle visite di screening, per scelta o per disdetta della struttura;
  • la quota saliva al 40% per le visite specialistiche;
  • le vaccinazioni degli adolescenti avevano registrato il 68% di posticipazioni.

Il risultato è stato l’aggravamento di patologie non diagnosticate o non trattate in tempo, con costi aggiuntivi per il sistema. L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) aveva dichiarato che dall’inizio dell’epidemia, in Europa, le diagnosi mancate di tumore erano circa un milione.

L’impatto sulla salute mentale

Altri studi hanno analizzato gli effetti del Covid-19, e di un’informazione mediatica spesso caotica, sulla sfera psichica. Secondo le stime citate, in Italia sarebbero emersi almeno 150.000 nuovi casi di depressione legati alla pandemia.

La sanità come investimento

La pandemia ha mostrato che la salute è un fattore fondamentale per la crescita di un Paese, e che la sanità va considerata un investimento più che una spesa. Secondo l’indagine Ipsos «Priorità e aspettative degli italiani per un nuovo Ssn», oltre 7 cittadini su 10 davano un giudizio positivo del Servizio sanitario, uno su 4 lo considerava eccellente e per il 52% la sanità era l’area prioritaria su cui investire.

Verso una medicina di prossimità

La proposta discussa nel corso era cambiare il modo di erogare il servizio e andare incontro ai singoli cittadini: identificare presto esigenze e situazioni di rischio, intercettare tempestivamente le patologie gravi e integrare prevenzione, cura, ricerca e promozione scientifica. Il modello indicato è un sistema integrato di medicina di prossimità, centrato sul paziente, con la cooperazione tra sanità pubblica e privata secondo regole di governance comuni e criteri di appropriatezza prescrittiva.

I temi affrontati nel webinar

  • Sanità post Covid: serve un confronto vero tra tecnici e politici — Sen. Maurizio Gasparri
  • Occorre riformare l’accesso alla professione dei giovani medici — Sen. Annamaria Parente
  • Il ruolo dell’Ordine dei Medici quale garante della salute per il cittadino — Dott. Vincenzo Bianco
  • La responsabilità medica nell’atto prescrittivo — Avv. Aldo Minghelli
  • Appropriatezza nella gestione della salute: il ruolo del clinico — Dott.ssa Carla Bruschelli
  • Strategie di rinnovamento del Servizio sanitario nazionale — Dott.ssa Mariastella Giorlandino
  • Il valore della sanità privata per il SSN — Dott.ssa Elena Pollari
  • La diagnosi precoce territoriale: il ruolo dello specialista delle prime vie aeree — Prof. Lino Di Rienzo Businco
  • Sicurezza in sanità nell’era cyber — Dott. Paolo Poletti

Sul tema è oggi disponibile il corso Prevenzione integrata: un investimento per la salute globale e per la sostenibilità dei sistemi sanitari; tutta l’offerta è nel catalogo dei corsi ECM.