Il melanoma cutaneo, un tempo considerato raro, è oggi al terzo posto per numero di nuovi casi di tumore tra 0 e 44 anni. Nel 2020 DreamCom ha dedicato al tema un corso FAD gratuito promosso da Artemisia Onlus, con la responsabilità scientifica del Prof. Armando Bartolazzi: dalla prevenzione alla diagnosi, fino alle terapie e al follow-up.
Che cos’è il melanoma cutaneo
Il melanoma cutaneo è un tumore maligno che origina dai melanociti, le cellule che producono melanina in risposta all’esposizione solare.
Può insorgere de novo su pelle integra oppure da nevi melanocitari benigni preesistenti, molto comuni. I nevi possono essere congeniti, cioè presenti dalla nascita o dalla prima infanzia, oppure acquisiti, comparsi nel corso della vita.
Un’incidenza in crescita
Fino a pochi anni fa il melanoma era ritenuto una neoplasia rara, rarissima fino all’adolescenza. Negli ultimi 20 anni l’incidenza è invece aumentata di oltre il 4% all’anno in entrambi i sessi, anche grazie al miglioramento delle procedure diagnostiche.
In Italia l’incidenza è di 14,3 casi ogni 100.000 uomini e 13,6 ogni 100.000 donne. Negli ultimi anni i casi sono aumentati tra gli uomini e diminuiti tra le donne.
Prevenzione e diagnosi precoce
Il corso è nato per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce e per favorire, con un approccio multidisciplinare, lo scambio di conoscenze su meccanismi patogenetici, percorsi diagnostici e opportunità terapeutiche più recenti. Ha inoltre affrontato la clinica interventistica mininvasiva e gli aspetti di medicina legale e responsabilità sanitaria.
I temi affrontati nel corso
- Nuovi nevi e nuovi melanomi (lettura magistrale) — G. Massi
- Epidemiologia e principali fattori di rischio — A. Morrone
- Approccio clinico alle lesioni pigmentate e sistemi di protezione; epiluminescenza e mappatura dei nevi — S. Tambone
- Diagnostica non invasiva delle neoformazioni pigmentate — D. Orsini
- Fisiopatologia dei nevi melanocitari e del melanoma: elementi istopatologici di base — A. Bartolazzi
- Prevenzione e riabilitazione oncologica: il ruolo della PNEI — C. Lendaro
- Le responsabilità del medico nella diagnosi precoce — A. Galletti
- Aspetti molecolari di rilevanza clinica — G. Russo
- Lesioni spitzoidi: nuovo inquadramento nosologico integrato, morfologico-fenotipico e molecolare — A. Bartolazzi
- Tele-dermatologia per la diagnosi precoce dei tumori cutanei: il progetto Clicca il neo-LILT — L. Naldi
- Nuove terapie per il melanoma avanzato e terapie adiuvanti — C. Capalbo
- Chirurgia plastica ricostruttiva — G. Tramonti
- Linfonodo sentinella: indicazioni e tecniche chirurgiche — P. Mercantini
- Follow-up onco-dermatologico — F. Ricci
Perché aggiornarsi
Con l’aumento dei casi, riconoscere precocemente le lesioni sospette è un compito che riguarda dermatologi, oncologi e chirurghi, ma anche medici di famiglia e pediatri. Tutta l’offerta formativa aggiornata è nel catalogo dei corsi ECM.
