La pandemia di Covid-19 ha portato in primo piano i problemi psichiatrici: sia come conseguenza diretta dell’infezione, sia per l’impatto di isolamento, difficoltà economiche e paura della malattia. Nel 2022 DreamCom ha dedicato al tema un corso FAD gratuito promosso da Artemisia Academy, di Artemisia Onlus, con responsabile scientifico la Dott.ssa Carla Bruschelli.
Il peso dei disturbi mentali
I disturbi mentali comprendono disturbi psicotici, dell’umore e d’ansia, anoressia e bulimia nervose, abuso di sostanze e di alcol. Si presentano a tutte le età, ostacolano le attività quotidiane, il lavoro e le relazioni, e hanno elevati costi sociali ed economici. Alcuni dati citati nel corso:
- tra i giovanissimi prevalgono ansia (prevalenza 8,2%) ed emotività (6,5%);
- il 59% degli anziani disabili ha sintomi depressivi;
- il 21% delle persone con sintomi depressivi non chiede aiuto a nessuno;
- negli ultimi dieci anni la depressione è in crescita, con un picco di prevalenza oltre gli 85 anni, cioè in pazienti quasi sempre multimorbidi.
Dal Long Covid al «NeuroCovid»
Il mondo scientifico internazionale e l’Istituto Superiore di Sanità hanno osservato un fenomeno a doppio binario. Da un lato, disturbi psichiatrici compaiono anche dopo forme lievi di Covid-19: a quasi un paziente su tre è stato diagnosticato un disturbo d’ansia. Dall’altro, il virus è in grado di entrare nel sistema nervoso e di causare sintomi neuropsichiatrici anche nei guariti, tanto che la sindrome Long Covid potrebbe essere definita «NeuroCovid».
Nei pazienti colpiti più gravemente la risonanza magnetica mostra una riduzione della materia grigia. La sindrome neurologica post-Covid può insorgere dopo forme medio-gravi e, nel 70% dei casi, comporta disturbi di memoria, concentrazione, sonno e umore. Per questo si è ipotizzato che la principale emergenza post-Covid sarebbe stata proprio quella psichiatrica.
Salute mentale e salute fisica
Rispetto alla popolazione generale, le persone con patologie psichiatriche hanno un rischio maggiore di sviluppare malattie fisiche e sono le meno aderenti ai trattamenti, con conseguenze sulla qualità e sull’aspettativa di vita. Accedono meno a screening e prevenzione e hanno più spesso stili di vita non salutari, legati agli stessi disturbi mentali.
Già nel 2018 l’OMS aveva diffuso linee guida sulla salute fisica delle persone con patologie psichiatriche, con raccomandazioni su riduzione e sospensione del fumo, gestione di sovrappeso e obesità e cura di malattie come il diabete e l’infezione da HIV.
I temi affrontati nel corso
Il corso ha fornito strumenti di diagnosi clinica psichiatrica di base, un approfondimento sui farmaci di uso più comune, soprattutto nei pazienti multimorbidi, e modelli di integrazione multiprofessionale.
- Epidemiologia dei disturbi psichiatrici prima e dopo la pandemia — Dott. F. Cecere
- Il paziente psichiatrico: quali analisi cliniche effettuare? — Dott.ssa C. Bruschelli
- Diagnosi clinica e comunicazione con il paziente psichiatrico — Dott. F. Cecere
- Fisiopatologia dei disturbi neuropsichiatrici nel Long Covid e post-Covid — Dott. G. Bruti
- Disturbi neuropsichiatrici: il ruolo della PNEI — Dott.ssa C. Lendaro
- Farmacologia clinica dei farmaci psichiatrici di più comune utilizzo — Dott.ssa C. Bruschelli
- Modelli di integrazione professionale per il malato psichiatrico multimorbido — Dott.ssa C. Bruschelli e Dott. F. Cecere
- La responsabilità medica nella gestione del paziente psichiatrico e nella prescrizione farmacologica — Dott. E. Profeta
Per l’aggiornamento su salute mentale e cronicità è disponibile il catalogo dei corsi ECM DreamCom.
