Con l’avvio del nuovo triennio formativo, Age.na.s. ha rivisto alcune regole chiave per provider e professionisti sanitari. Le novità riguardano l’obbligo formativo, il riconoscimento dei crediti e i percorsi di esenzione. Ecco cosa cambia concretamente nel 2026.
L’obbligo formativo nel triennio
L’obbligo individuale resta fissato a 150 crediti per il triennio, ma cambia la modalità di calcolo dei riporti e dei bonus. I professionisti che hanno maturato crediti in eccesso nel triennio precedente potranno riportarne una quota, mentre l’adesione ai dossier formativi individuali continua a garantire una riduzione dell’obbligo.
FAD e formazione asincrona
La formazione a distanza mantiene un ruolo centrale. I corsi FAD accreditati restano pienamente validi ai fini del soddisfacimento dell’obbligo, con particolare attenzione alla tracciabilità della fruizione e al superamento del quiz finale come requisito per l’erogazione dei crediti.
Cosa devono fare i provider
I provider accreditati — come DreamCom, provider Age.na.s. n° 5942 — sono tenuti ad allineare la progettazione dei corsi alle nuove indicazioni, aggiornando obiettivi formativi, professioni e discipline accreditate. La qualità della documentazione e la coerenza tra programma e crediti dichiarati restano i criteri principali di verifica.
Per i discenti il consiglio è semplice: pianificare la formazione con anticipo, distribuendo i crediti lungo il triennio anziché concentrarli a ridosso della scadenza.
