Il 16 marzo 2020, nelle prime settimane dell’emergenza Covid-19, il Consiglio dei ministri approvò un decreto-legge per potenziare il Servizio sanitario nazionale e sostenere famiglie, lavoratori e imprese. Riepiloghiamo le misure che riguardavano più da vicino la sanità e i suoi professionisti, così come descritte nel comunicato ufficiale di quel giorno.
Risorse per il sistema sanitario e la Protezione civile
- Fondo emergenze nazionali incrementato complessivamente di 1,65 miliardi.
- Risorse per gli straordinari del personale sanitario aumentate di 150 milioni per il 2020.
- Finanziamento dell’aumento dei posti letto in terapia intensiva e nelle unità di pneumologia e malattie infettive, anche in deroga ai limiti di spesa; le strutture private dovevano mettere a disposizione personale, locali e apparecchiature (340 milioni).
- Finanziamenti agevolati o a fondo perduto tramite Invitalia alle imprese produttrici di dispositivi medici e di protezione individuale (50 milioni).
- Possibilità per la Protezione civile di requisire presidi sanitari e medico-chirurgici, e per i Prefetti di requisire alberghi per ospitare persone in sorveglianza sanitaria (150 milioni).
Personale sanitario
- Aumento del personale medico e infermieristico militare con una ferma eccezionale di un anno e potenziamento dei servizi sanitari militari.
- Assunzione a tempo determinato da parte dell’Inail di 200 medici specialisti e 100 infermieri, e più risorse all’Istituto Superiore di Sanità per la sorveglianza epidemiologica.
- Possibilità di trattenere in servizio il personale del Servizio sanitario nazionale con i requisiti per la pensione, quando non fosse possibile reclutarne di nuovo.
- Deroga alle norme sul riconoscimento delle qualifiche, per consentire l’esercizio temporaneo in Italia a chi aveva conseguito una professione sanitaria all’estero.
La laurea abilitante in Medicina
Il decreto stabilì che la laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia abilitasse all’esercizio della professione di medico chirurgo, previo giudizio di idoneità sulle competenze dimostrate nel tirocinio pratico-valutativo svolto durante il corso di studi.
Acquisti e governance dell’emergenza
Fino al 31 luglio 2020, gli acquisti di forniture e servizi degli enti del Servizio sanitario nazionale per il contrasto al Covid-19, se finanziati esclusivamente da donazioni private, potevano avvenire tramite affidamento diretto entro le soglie previste. Il decreto disciplinava inoltre la nomina del Commissario straordinario per il coordinamento delle misure di contenimento.
Tutele per i lavoratori
Tra le misure per i lavoratori, il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva veniva equiparato alla malattia anche nel settore privato. Per i genitori era previsto un congedo aggiuntivo di 15 giorni o, in alternativa, un bonus per servizi di baby-sitting fino a 600 euro, elevato a 1.000 euro per il personale del Servizio sanitario nazionale e le Forze dell’ordine.
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