Nei pazienti ricoverati per ictus non è sempre semplice definire la causa e il tipo di stroke, eppure una diagnosi corretta è fondamentale per scegliere il percorso di cura, favorire il massimo recupero e limitare l’invalidità. Nel giugno 2020 DreamCom ha dedicato a fibrillazione atriale, tromboembolismo e cause cardiache dell’ictus un seminario FAD.
Perché cercare le cause cardiache
Di fronte a uno stroke ischemico il professionista deve poter indagare le possibili cause cardiologiche. Alla luce degli studi più recenti, il percorso diagnostico e di cura può essere razionalizzato e reso più efficiente.
Il ruolo della diagnostica strumentale
La TAC e l’ecocardiogramma transesofageo sono fondamentali per orientare correttamente la clinica. Gli strumenti di monitoraggio di lunga durata hanno inoltre un ruolo strategico nell’individuare un’eventuale origine embolica, inclusa una fibrillazione atriale non ancora diagnosticata.
Tipologie di stroke e casi pratici
Il seminario ha discusso casi pratici di ictus da embolia, trombosi, emorragia e forame ovale pervio, confrontando le terapie da adottare nelle varie tipologie, dallo stroke giovanile a quello dell’adulto, e i presidi per il monitoraggio successivo.
I temi affrontati
Relatori: Paolo Pino, Antonio Terranova e Massimo Uguccioni.
- Inquadramento clinico generale del paziente con stroke cardioembolico
- L’imaging ecocardiografico nella valutazione del paziente con stroke cardioembolico
- Ecocardiografia transtoracica e transesofagea nello studio anatomico e funzionale dell’atrio sinistro
- Stroke giovanile e forame ovale pervio: ricerca del difetto e indicazioni al trattamento (M. Uguccioni)
- Ecocardiografia transtoracica, transesofagea e con microbolle nello studio del forame ovale pervio
Sul tema è disponibile il corso L’aritmologia clinica nel 2026: «We win» tra ospedale e territorio; tutta l’offerta è nel catalogo dei corsi ECM.
