Il 31 dicembre 2025 si è chiuso il triennio formativo ECM 2023-2025. Alla fine di novembre 2025 i professionisti sanitari erano chiamati a verificare la propria posizione e, se necessario, a recuperare i crediti mancanti: ecco le regole e le scadenze in vigore in quel momento.
Che cos’è l’ECM e perché è obbligatoria
L’Educazione continua in medicina è il percorso obbligatorio di aggiornamento professionale per medici, infermieri e altri operatori sanitari in Italia. Con corsi, seminari, e-learning e formazione sul campo si acquisiscono crediti formativi che garantiscono competenza, aggiornamento e qualità delle cure.
Per ogni triennio, salvo esoneri, l’obbligo formativo prevede di raccogliere 150 crediti ECM.
Le scadenze per il recupero dei crediti
Alla chiusura del triennio 2023-2025 erano in vigore alcune misure di recupero:
- il termine per sanare eventuali debiti formativi del triennio 2020-2022 era stato prorogato al 31 dicembre 2025;
- chi aveva già maturato crediti nel triennio in corso poteva «spostarli» per coprire mancanze pregresse fino al 30 giugno 2026;
- dal 1° gennaio 2026, per molti professionisti, la copertura assicurativa della responsabilità civile è stata legata al possesso di almeno il 70% dei crediti previsti.
Come ci si poteva mettere in regola
Per completare i crediti le strade erano diverse e flessibili:
- corsi accreditati FAD e corsi online;
- convegni, seminari, workshop o formazione sul campo offerti da provider accreditati;
- crediti compensativi o spostamento dei crediti accumulati in eccesso, dove previsto dal sistema del triennio.
I rischi dell’inadempienza
Non essere in regola con l’obbligo formativo può avere conseguenze serie. Dal 2026 la mancata acquisizione del numero minimo di crediti può compromettere la validità dell’assicurazione professionale. Alcuni professionisti e ordini hanno inoltre segnalato possibili effetti sui benefici previsti dalla normativa ECM.
Verificare la propria posizione
Il primo passo resta controllare i crediti accumulati sul portale Co.Ge.A.P.S., con accesso tramite SPID. In caso di carenze, conviene iscriversi a corsi accreditati e valutare se sono riconoscibili, nei casi consentiti, anche attività passate come autoformazione, pubblicazioni o partecipazione a eventi riconosciuti.
L’ECM non è solo un obbligo burocratico, ma una garanzia di qualità, sicurezza e competenza per operatori e pazienti. Per aggiornarsi o recuperare crediti è disponibile il catalogo dei corsi ECM DreamCom.
