Genomi virali e geni dell'ospite nel Covid-19 | DreamCom

Provider ECM Age.na.s. n° 5942 · 30 anni di esperienza

Genomi virali e geni dell’ospite: cosa ha insegnato SARS-CoV-2 sulla suscettibilità

Ricercatrice in laboratorio durante un'analisi di sequenziamento genetico

Perché lo stesso virus provoca quadri così diversi da persona a persona? Il rapporto tra il genoma del patogeno e i geni dell’ospite è stato il filo conduttore del corso FAD che DreamCom ha dedicato nel 2022 alla suscettibilità alle malattie infettive, con responsabile scientifico il Prof. Giuseppe Novelli e un focus su SARS-CoV-2.

Un triangolo flessibile: ambiente, ospite, patogeno

La diffusione del Covid-19 dipende da diversi fattori che formano una sorta di triangolo flessibile, con dinamiche variabili:

  • l’ambiente;
  • l’ospite e le sue caratteristiche;
  • il patogeno e le sue caratteristiche, tra cui le dimensioni enormi del genoma.

Alcuni studi hanno mostrato che le aree con tassi più alti di malattia e mortalità sono quelle con inquinamento elevato. Anche condizioni come l’obesità possono predisporre all’infezione in persone apparentemente in buona salute.

Un’osservazione importante riguarda il pipistrello, il cui genoma tollera molto bene quello del patogeno: una scoperta che consente di fare progressi in ambito farmacologico.

Ingresso del virus, mutazioni e varianti

Il corso ha analizzato il meccanismo di ingresso e di evoluzione del virus nelle cellule ospiti, considerando non solo il recettore di ingresso ma anche le trasformazioni del virus all’interno della cellula. Le mutazioni che si stabilizzano consolidano la presenza del virus, che fatica poi a essere eliminato.

Le mutazioni che sfuggono agli anticorpi vengono studiate e archiviate in database utili alla costruzione di nuovi vaccini. Sono state discusse anche le complicanze legate agli autoanticorpi anti-interferone, con casi di morte per infezione documentati in Francia.

Diagnosi, sequenziamento e condivisione dei dati

  • tamponi ad alta e specifica sensibilità analitica, eseguiti in condizioni adeguate ed esaminati in tempi brevi;
  • uso delle mascherine per limitare la diffusione di un virus che trova facile accesso attraverso la mucosa nasale;
  • raccolta dei risultati in banche dati per la condivisione del materiale;
  • strumenti evoluti di sequenziamento del DNA, che hanno permesso di studiare i pazienti anche a distanza di tempo e di esaminare i frammenti di genoma codificanti.

Dalla ricerca al letto del malato

Nonostante i grandi passi avanti, resta un divario ancora ampio tra ciò che la ricerca ha messo in evidenza e ciò che si fa al letto del malato. Per contrastare il Covid-19 servono studio, ricerca e monitoraggio di dati e casi clinici, insieme a una cooperazione costante tra virologi, biologi, tecnici di laboratorio e molte altre discipline.

I temi affrontati nel corso

  • SARS-CoV-2 e dintorni: l’esperienza veneziana — Dott. Mosè Favarato
  • Introduzione alla biologia di SARS-CoV-2 — Dott. Francesco Broccolo
  • Diagnosi dell’infezione da SARS-CoV-2 e metodologie di laboratorio — Dott. Mario Plebani
  • Il sequenziamento e le varianti di SARS-CoV-2 — Prof. Liborio Stuppia
  • Ruolo della genetica dell’ospite — Prof. Giuseppe Novelli
  • Tecnologie di sequenziamento di nuova generazione nella gestione dell’emergenza — Dott. Antonio Novelli

Per aggiornarsi su genetica, diagnostica e malattie infettive è disponibile il catalogo dei corsi ECM DreamCom.