Disturbi del sonno: diagnosi e terapia | DreamCom

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Disturbi del sonno e malattie neuropsichiatriche: diagnosi differenziale e terapia

Donna sveglia a letto durante la notte

I disturbi del sonno sono tra i problemi di salute più comuni e hanno forti ripercussioni sulla qualità di vita, sulla sicurezza e sulla salute mentale. Nel 2022 DreamCom ha dedicato al tema un webinar ECM on demand sul legame con le malattie neuropsichiatriche, sulla diagnosi differenziale e sulle terapie farmacologiche.

Che cosa sono i disturbi del sonno

Sono condizioni correlate ad alterazioni delle funzioni psichiche, disordini psicologici, conflitti interiori e stati di stress prolungato, che incidono sulla qualità o sulla durata del sonno. Le manifestazioni vanno dalla difficoltà ad addormentarsi al bisogno di dormire più a lungo, dal sonno discontinuo ai comportamenti anomali durante il riposo.

Il sonno regolare e ristoratore ha una funzione biologica vitale per la salute neurovegetativa, psicosociale, cognitiva e motoria. Negli adulti la durata salutare è di circa 7-8 ore: può scendere fino a 5 ore nei cosiddetti «corto-dormitori» e salire a 9-10 ore nei «lungo-dormitori».

Quanto sono diffusi e perché contano

Si stima che ne soffra, in modo saltuario o persistente, circa il 30% della popolazione dei Paesi industrializzati; in Italia la quota supera il 40%. Nella maggior parte dei casi, però, non si arriva a una diagnosi corretta né a una terapia appropriata.

Le conseguenze toccano le relazioni, il rendimento scolastico e lavorativo, la sicurezza propria e altrui. I disturbi del sonno possono inoltre contribuire allo sviluppo o all’aggravamento di altre patologie, come diabete, ipertensione arteriosa, malattie cerebro-cardiovascolari e depressione.

La pandemia di Covid-19 ha aggravato il quadro e aumentato l’incidenza: paura della malattia, rischio di contagio, problemi economici, precarietà lavorativa e restrizioni sociali hanno alterato l’equilibrio bio-psico-sociale e il ritmo circadiano di bambini, adolescenti, adulti e anziani.

La classificazione internazionale

Il principale riferimento per medici e ricercatori è la ICSD (International Classification of Sleep Disorders), realizzata dall’American Academy of Sleep Medicine con la European Sleep Research Society, la Japanese Society of Sleep Research e la Latin American Sleep Society. Descrive circa 84 disturbi, raggruppati in 8 categorie:

  • insonnia;
  • disturbi respiratori legati al sonno;
  • ipersonnie di origine centrale;
  • disturbi del ritmo circadiano del sonno;
  • parasonnie;
  • disturbi del movimento legati al sonno;
  • altri disturbi del sonno;
  • sintomi isolati, varianti apparentemente normali e problemi irrisolti.

Un approccio diagnostico e terapeutico personalizzato

Cause e manifestazioni sono molteplici: serve quindi un approccio olistico alla diagnosi, basato su esame obiettivo, valutazione differenziale approfondita, ascolto e comunicazione costante tra medico e paziente. L’obiettivo è scegliere la terapia più appropriata per ogni caso, evitando la cronicizzazione, gli effetti indesiderati e le interferenze con altre patologie o terapie in corso.

Il webinar, tenuto dalla Prof.ssa Carla Bruschelli e dal Dott. Gianluca Bruti, ha affrontato la complessità della multimorbilità e la neurofisiopatologia, la clinica e la farmacologia clinica dei disturbi neuropsichiatrici e dei disturbi del sonno.

Sul tema è oggi disponibile il corso Percorso psicologi: disturbi del sonno e trauma cumulativo; tutta l’offerta è nel catalogo dei corsi ECM.